Molte tradizioni spirituali credono nella reincarnazione, l'idea che l'anima si reincarni in corpi diversi attraverso molteplici vite. Le correnti olistiche più recenti vanno oltre: ognuno di noi vivrebbe più vite in contemporanea, in universi paralleli, apprendendo e crescendo in modi diversi in ciascuno. Questo concetto affonda radici in tradizioni filosofiche antiche, e oggi trova un parallelo sorprendente nella fisica quantistica.
La teoria del multiverso descrive infiniti universi paralleli in cui ogni evento possibile accade realmente. In meccanica quantistica, in cosmologia, nella teoria delle stringhe e nelle ricerche sulla teoria del tutto, il multiverso emerge come modello che spiega aspetti altrimenti irriducibili della realtà. Tradotto in termini di vite parallele significa che in un universo potresti essere un musicista, in un altro un inventore, in un terzo qualcuno che non hai mai immaginato.
Il modulo lavora a tre livelli intrecciati. Il multiverso cosmologico ci insegna ad abbracciare la vastità del Campo, oltre le coordinate di una singola esistenza. I mondi paralleli sono la scienza della scelta: ogni decisione genera diramazioni, e ogni diramazione resta accessibile a un livello sottile. La coscienza è il sensore e il centro della sfera, il punto da cui le diverse linee temporali diventano percepibili.
Le nostre alunne ci lasciano una testimonianzadella loro esperienza, non solo del primo modulo,ma anche dell’intero percorso.
“Cercavo una formazione che completasse quelli che erano stati i miei percorsi, ma cercavo qualcosa che io ritengo fondamentale per potermi esprimere appieno: l’accoglienza, l’ascolto attivo, l’accettazione, il non giudizio. In una parola l’amore.Ho trovato una “famiglia quantica”, nella quale mi sono potuta manifestare.”
Ho trovato la professionalità al servizio, non quella delle regole imposte.Ho trovato un sogno comune di miglioramento del mondo, con vibrazioni più alte.Quando fai una costellazione quantica non muovi le persone come burattini, non fai dir loro cose che non sentono, non imponi uno schema teorico e soprattutto non le fai sentire a disagio.Resti invece in ascolto del campo, lo senti, lo accogli, lo ami.Il risultato è inevitabile perché solo chi si lascia andare nella fiducia, può continuare il suo percorso, lasciar affiorare le sue fragilità e intime emozioni.
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